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Libri mediocri diventati classici

Non basta leggere – 10. Il contenuto del libro: quando il tema sovrasta ogni forma.

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giu 20, 2026
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È possibile che un libro scritto mediocremente, con una trama traballante, un contesto narrativo quasi inesistente e una lingua povera possa non solo essere pubblicato, ma addirittura diventare un classico della letteratura?

Può succedere eccome! Questo perché, al di là di una considerazione critica e tecnica che evidenzi il reale valore letterario di un testo, si è sempre tentati di giudicare un testo a partire esclusivamente dal contenuto.

Il tema di un libro è facile da riconoscere e giudicare (si tratta di qualcosa a cui tengo, in cui credo, che voglio insegnare ai miei figli…) e moltissimi lettori, che si fermano solo a questo livello superficiale di considerazioni, possono sancire il successo di libri che, grazie al mercato e alla situazione storica, possono nel tempo trasformarsi in classici, a prescindere dalla qualità. Ancora oggi, se ci si pensa, il modo più semplice e immediato per giudicare un libro rimane il livello tematico: un libro sulle emozioni, un libro sull’amicizia, un libro un libro per insegnare a condividere i giochi, un libro sulla speranza e così via.

Cambiano gli orientamenti, ma ognuno ha i suoi temi. E ogni periodo storico ha il suo bestseller “per l’infanzia” che poco ha davvero a che fare con l’infanzia.

Si stima che siano state vendute 5.000.000 di copie di questo libro: le emozioni sono di fatto il grande trend della contemporaneità.

L’esempio storico di cui voglio parlare mostra come, a volte, i temi prevalgono su ogni altra considerazione e sono considerati dalla collettività come sufficienti a definire la qualità di un testo.

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